(Adnkronos) – Le commodities e in particolare il comparto della distribuzione petrolifera, hanno fatto registrare i livelli di insoluti più elevati arrivando in media a 94.000 euro. Contribuiscono all'incremento della rischiosità del settore il calo dei consumi, la volatilità dei prezzi delle materie prime e l'eccesso dell'offerta. Nel mercato estero crescono i mancati pagamenti nelle costruzioni e nell'automotive. Il primo settore paga le dinamiche in rallentamento registrate nel 2013 da alcune economie avanzate come Francia, Germania e Spagna, nelle quali l'Italia esporta materiali edilizi. Per l'automotive, invece, si registra una crescita dei debiti non onorati nel comparto ricambi e componentistica, specie nei paesi dell'Europa Orientale (Polonia e Romania).
Articlolo scritto da: (Red/Zn/Adnkronos)