Milano, 2 dic. (AdnKronos) – “Il 45% degli executive a livello globale vede nell’Europa la destinazione preferita nei prossimi anni per gli investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo. E’ una grande opportunità per le imprese italiane ma per far sì che, in questo caso, Europa significhi anche Italia occorre gioco di squadra tra chi guida le istituzioni e chi guida le imprese del Paese”. Lo ha rilevato Donato Iacovone, ad di EY in Italia e vicepresidente di Aiceo, in occasione del Growth Summit Italia 2014 che si è tenuto a Palazzo Mezzanotte a Milano dal titolo ‘Il contributo del Ceo alla creazione del valore’.
A questo proposito Iacovone ha evidenziato che “come Ceo alle istituzioni chiediamo molto, con forza e tutti i giorni: riforme, maggiore semplificazione e minore tassazione. Ma guardiamo anche dentro le nostre imprese e ci siamo confrontati per individuare le leve su cui occorre puntare per tornare a crescere. Tutto ci dice che le aziende italiane devono mirare a un posizionamento ‘premium’, puntando sull’innovazione, investendo nei talenti e valorizzando il posizionamento dei brand sui mercati internazionali”.
Per Elena David, ad di Una Hotels e presidente di Aiceo, “il contesto economico complesso nel quale operiamo rende sempre più difficile il ruolo del Ceo, che da un lato deve attuare politiche di corto respiro atte a fronteggiare la crisi con misure spesso fondate sul saving, ma contemporaneamente deve assecondare e ove possibile anticipare il cambiamento nei modelli di consumo e quindi di business”. E tutto questo “avendo come principale obiettivo – ha concluso – quello di rispondere positivamente all’attesa dei sempre più numerosi stakeholder spesso finalizzata ai risultati di breve termine”.