Roma, 14 ott.(AdnKronos) – Sì al superamento del contante ma non a carico delle microimprese. E’ unanota della Cna a commentare il provvedimento all’esame del Parlamento per il quale chiede alcune modifiche. “L’obbligo di accettare i pagamenti attraverso carte di debito per quanti vendono prodotti o prestano servizi genera, di fatto, un disequilibrio tra costi e benefici per gli operatori economici minori, come gli artigiani. E, pur non essendo dotata di una sanzione, la disposizione nella sostanza la introduce, creando un conflitto tra gli operatori economici e i clienti, che potrebbero rivolgersi alla concorrenza”, spiega la Cna che oggi è stata ascoltata dalla Commissione Finanze e Attività produttive della Camera .
Tre per la Cna le pre-condizioni necessarie alla modernizzazione dei pagamenti: sicurezza, efficienza e competitività. E se quanto a sicurezza, il sistema italiano risponde ai requisiti di Bruxelles, diverso è il ragionamento sul fronte dell’efficienza e della competitività. “Per efficienza il sistema non brilla: i costi fissi troppo elevati rischiano di far pagare il cambiamento agli operatori che fanno poche, e poco ingenti, operazioni”. Né, ha rilevato ancra la Cna, sarebbe garantita la concorrenza, perché nei fatti sembra in attività una sostanziale sorta di cartello senza garanzie di trasparenza.
Per questi motivi, la Cna ha proposto di intervenire sul contenimento dei costi prevedendo anche sgravi sotto forma di credito di imposta per gli operatori; incrementare la trasparenza delle diverse proposte commerciali delle banche, attraverso la pubblicazione dei valori delle commissioni interbancarie e lo sviluppo di un indice sintetico di costo che consenta una comparazione delle diverse offerte. In via transitoria, poi, vanno sviluppati strumenti adeguati per piccole attività che non dispongono di una sede fissa. E si devono risolvere le incoerenze per alcune attività specifiche, dalle tabaccherie ai distributori di carburante.