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Immigrati: Unhcr, 330.700 richiedenti asilo in Europa e Nord America nel 2014

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Roma, 26 set. (Adnkronos) – Un rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr), pubblicato oggi, rivela che nella prima metà del 2014 il numero di persone in cerca di asilo nei paesi industrializzati è continuato a salire. Ciò, lo riporta un comunicato dell’Unhcr, è dovuto alle guerre in Siria e in Iraq, ai conflitti e alle condizioni di instabilità che caratterizzano paesi come l’Afghanistan e l’Eritrea. Il rapporto sulle tendenze in materia di asilo (Asylum Trends), basato sui dati ricevuti da 44 governi di Europa, Nord America e alcune parti della regione Asia-Pacifico, afferma che sono 330.700 i richiedenti asilo in questi paesi tra gennaio giugno, con un aumento del 24% rispetto al 2013, assestandosi su livelli di poco superiori al secondo semestre dello scorso anno (quando le domande di asilo erano 328.100).
Il rapporto prevede che nel 2014 si potrebbe arrivare fino a 700.000 domande, il numero più elevato di richieste di asilo per i paesi industrializzati in 20 anni, un livello a cui non si assisteva dagli anni novanta ai tempi del conflitto nella ex Jugoslavia. “Chiaramente ci troviamo in un’epoca di crescenti conflitti”, ha dichiarato l’alto commissario Unhcr António Guterres. “La comunità internazionale deve preparare la popolazione al fatto che, se non si troveranno soluzioni ai conflitti, nei prossimi mesi e nei prossimi anni sempre più persone avranno bisogno di rifugio e di assistenza e non è chiaro se le risorse e l’accesso all’asilo saranno a disposizione per aiutarli.” Nonostante ci sia un aumento complessivo di domande, più di due terzi di queste sono state presentate in sei paesi: Germania, Stati Uniti, Francia, Svezia, Turchia e Italia.
In Europa centrale, in particolare in Ungheria e in Polonia, così come in Australia, si è assistito a un calo del numero di persone che hanno chiesto di essere riconosciute come rifugiati. In Australia sono state presentate solo 4.600 domande (con un calo del 20% rispetto all’anno precedente), mentre in Polonia il numero è sceso a 3.300 (-65%) e in Ungheria a 4.800 (-58%).
Nel complesso, la Siria è stato il principale paese di origine dei richiedenti asilo, con un aumento di più del doppio (48.400 domande rispetto alle 18.900 del 2013). Dall’Iraq sono venute 21.300 richieste di asilo, seguito da Afghanistan (19.300) ed Eritrea (18.900). Il numero di persone che hanno chiesto lo status di rifugiato nei 44 paesi industrializzati oggetto del rapporto è solo un elemento nel quadro globale delle migrazioni forzate a causa di guerre e conflitti. A livello mondiale, alla fine del 2013, si contavano 51,2 milioni migranti forzati.