Lampedusa, 3 ott. – (Adnkronos) – Le fratture riportate da alcuni dei sei profughi accompagnati la notte scorsa da una motovedetta a Lampedusa per essere ricoverati alla Guardia medica sono “segni evidenti di tortura”. Lo ha detto all’Adnkronos Pietro Bartolo, il direttore sanitario dell’isola che la notte scorsa ha soccorso i migranti arrivati. Dopo i 6 sbarcati poco prima dell’una, ne sono stati portati sulla motovedetta altri due. Anche loro con fratture e ferite multiple sul corpo.
Sono cinque i profughi accompagnati in elisoccorso all’alba di oggi e gli altri tre dovrebbero essere portati nel capoluogo siciliano già in giornata. “Le fratture che hanno subito sono tipiche delle torture subite in Libia -dice ancora Bartolo- questa povera gente prima di partire è stata malmenata, barbaramente massacrata. Ma le loro condizioni non sono gravi”.