Home Nazionale Immigrati: l’allarme di Follett, attenti a leader che dicono di odiare stranieri (2)

Immigrati: l’allarme di Follett, attenti a leader che dicono di odiare stranieri (2)

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(AdnKronos) – A chi gli ha chiesto il suo giudizio sulla politica italiana, e in particolare su Matteo Renzi, Follett ha poi risposto che “ciò che ha prevalso nel corso dell’ultimo secolo è il punto di vista dei socialdemocratici. Il comunismo e il fascismo sono risultati un fallimento e di fatto il capitalismo non è stato sufficiente a farci superare determinate problematiche. Il punto di vista della socialdemocrazia è stato quello che, in un modo o nell’altro, ha avuto la meglio nel corso del ventesimo secolo. Quello che invece mi colpisce è che l’Italia è un Paese dove non c’è mai stata una tradizione radicata di democrazia sociale”.
Passando dai fenomeni politici agli interpreti principali che hanno caratterizzato il Novecento, Follett non ha avuto dubbi: “Nel mio libro appare chiaramente che l’uomo che prediligo negli ultimi cinquant’anni è Martin Luther King. Ciò che ammiro è la sua capacità di elevarsi dalla passione riuscendo ad avere un suo punto morale”. Lo scrittore, che sabato viaggerà tra Roma e Milano, dove firmerà su un treno Italo le copie del suo libro, ha speso parole positive sulle migrazioni che hanno attraversato e attraversano il Vecchio Continente.
La storia delle migrazioni, ha spiegato, “è forse la storia più vecchia che definisce la storia dell’umanità. L’odio, dal punto di vista sociale, si è sempre sfogato contro i migranti e gli stranieri. I flussi umani sono sempre stati un fattore positivo: per la Gran Bretagna, ad esempio, va ricordato che i romani ci hanno costruito la rete viaria; i normanni sono riusciti a costruire le nostre cattedrali; gli ugonotti hanno messo in piedi l’industria tessile”. Quanto ai cinesi e agli indiani “sono stati gli unici ad impiantare ristoranti dove si mangiasse decentemente nel mio Paese anche se ora le cose sono un po’ cambiate. I flussi migratori sono sempre stati un fattore positivo”.