Milano, 3 nov. – (AdnKronos) – Milano, 3 nov (Adnkronos) – Sono la ventunesima regione italiana, il corrispettivo di un nuovo Veneto o di una seconda Sicilia. Gli stranieri registrati in Italia il primo gennaio 2014 sono cinque milioni e mezzo, cinquecentomila in più rispetto all’anno precedente. Di questi gli irregolari rappresenterebbero il 6%, ben al di sotto del 50% registrato nei primi anni ’90. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Ismu sulle migrazioni, presentato oggi a Milano durante il convegno Metropolis 2014, dedicato quest’anno alle “Migrations”.
Il rapporto rivela che il ricongiungimento familiare è il motivo principale alla base dell’ aumento degli stranieri in Italia, seguito dai nuovi nati (78mila nel 2013) e dagli sbarchi (43mila nei dodici mesi precedenti il primo gennaio 2014). Proprio quest’ultimo fenomeno ha fatto registrare nell’ultimo anno un aumento del 300%, raggiungendo la cifra record di 150mila unità sbarcate sulle coste italiane nei primi dieci mesi del 2014, il doppio rispetto al 2011, l’anno delle primavere arabe.
Il rapporto analizza anche le nazionalità di provenienza degli stranieri, per il 40 per cento rappresentate da romeni (prima nazionalità in Italia con un aumento del 350 per cento negli ultimi 5 anni), albanesi e marocchini. In tutto gli stranieri presenti nelle scuole italiane provengono da 196 Paesi diversi, per la maggior parte dalla Romania (154mila), seguiti da albanesi (107mila), marocchini (101mila) e cinesi (39mila, decuplicati rispetto alle 3mila unità presenti nel 1995/96).