Home Nazionale Immigrati: da mesi 160 bimbi ammassati in ex scuola ‘Verde’ Augusta

Immigrati: da mesi 160 bimbi ammassati in ex scuola ‘Verde’ Augusta

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Palermo, 6 ott.- (Adnkronos) – Nell’esodo di milioni di persone, in fuga da guerre e persecuzioni, c’è il dramma dei minori stranieri non accompagnati. Bambini invisibili che arrivano da soli dalla Libia, dalla Siria, dall’Eritrea. Sono più di 24 mila i bambini e gli adolescenti giunti via mare in Italia dall’ottobre 2013, da quando e’ partita l’operazione Mare nostrum, un numero cinque volte maggiore rispetto a quello del 2011 (4.599), l’anno segnato dal grande esodo per le primavere arabe. Di questi, circa 12.300 sono arrivati senza genitori e adulti di riferimento. Sono minori con un’età compresa tra i 15 e i 17 anni, ma anche di 12 e 13 anni, che giungono principalmente da Eritrea, Egitto e Somalia.
Da mesi 160 dei bambini sbarcati in Sicilia vengono ospitati dalla ex scuola ‘Verde’ di Augusta (Ragusa), la ”nuova Lampedusa” per i minori soli non accompagnati, come spiega ‘Save the children’. Una struttura dichiarata in precedenza inagibile, dove i bambini “sono abbandonati a se stessi durante le ore notturne, quando può accadere di tutto – spiega Save the children – Una situazione gravissima e inaccettabile che necessita un intervento immediato da parte delle istituzioni. Le Autorità locali si trovano ripetutamente a dover individuare da sole e in emergenza strutture spesso improvvisate, come questa”.
“I minori soli non accompagnati si trovano così sottoposti ad ulteriori sofferenze, dopo quelle già vissute in lunghi viaggi affrontati da soli tra violenze di ogni tipo, e sono esposti un’altra volta, anche qui da noi, a gravi rischi di sfruttamento o sicurezza personale”, spiega Giovanna Di Benedetto di Save the children. “La scuola ‘verde ‘ – spiega – e’ inagibile ma e’ stata aperta ad aprile come struttura di accoglienza per i minori. Ma non e’ una struttura adeguata. Dovrebbero restarci pochi giorni, invece molti dei 160 piccoli ospiti sono li’ da mesi. Una situazione inaccettabile”. (segue)