Città del Vaticano, 3 ott. (AdnKronos) – I Paesi come l’Italia che assicurano la prima accoglienza a migranti e profughi non siano lasciati soli dalla comunità internazionale e, nel nostro caso, dalla Ue. E’ quanto chiede il cardinale Vegliò, intervenendo al momento di ricordo e preghiera a Lampedusa per le vittime della strage in mare di un anno fa.
“L’accoglienza può diventare un programma politico di sviluppo capace di assicurare la dignità, la protezione, l’accoglienza adeguata dei richiedenti asilo e delle persone bisognose di protezione internazionale -spiega Vegliò – L’organizzazione programmatica dell’accoglienza da parte di tutti i Paesi europei significa prendere atto della realtà migratoria forzata, affinché nessun Paese di prima accoglienza sia lasciato solo”.