Roma, 3 ott. (Adnkronos) – “A un anno dalla tragedia di Lampedusa, il pensiero commosso per quello che è stato non basta. Tutti ricordiamo le passerelle sull’isola di Barroso e Malmstrom, tutti abbiamo sperato che da quel dramma potesse finalmente scaturire un impegno comune per impedire altre morti e gestire flussi migratori incontrollati attraverso politiche coordinate e nuove risorse. Dobbiamo prendere atto che non è andata così”. Lo scrive sul suo blog (www.deborahbergamini.it), la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini.
“A un anno da quegli orribili fatti -continua la deputata- in Italia non è cambiato nulla, se non in peggio: i nostri Cara sono sempre più affollati, ben oltre i limiti delle loro possibilità, l’Europa ‘solidale’ continua ad essere latitante, il soccorso e l’accoglienza sono reputati affar nostro. In tutto questo, e nonostante l’opportunità offerta dal semestre europeo, il governo italiano non è riuscito a far valere le nostre ragioni. Anzi”.
“L’operazione Mare Nostrum -prosegue- al di là dell’eroismo del personale coinvolto, grava sulle spalle dei cittadini con costi considerevoli ed ha avuto un effetto perverso: incentivare le partenze dei migranti dando loro la certezza che, dopo una traversata relativamente breve, una nostra nave è pronta a soccorrerli e accompagnarli in Italia. Su Frontex Plus ci sono molti dubbi e, almeno al momento, una sola certezza: non sostituirà Mare Nostrum. Il poco tempo che resta del nostro semestre europeo e la decisione di Juncker di istituire un Commissario europeo all’immigrazione sono opportunità che l’Italia deve saper sfruttare. Il governo -conclude- cerchi di capitalizzarle al meglio, o l’emergenza ordine pubblico rischia di diventare ingestibile”.