Roma, 10 nov. (Adnkronos) – “Siamo al fianco degli stati membri”: davanti alle sfide poste dall’immigrazione, “l’Italia non è sola”. Lo ha detto il commissario europeo per gli Affari interni, le migrazioni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos, nel corso della conferenza dell’agenzia Ue per i Diritti fondamentali, “Fundamental rights and migration to the Eu”, presso il palazzo dei Gruppi parlamentari.
“La protezione dei diritti dei migranti – ha proseguito – non è un optional e la Ue deve lavorare su questo: nei prossimi mesi lavorerò ad un piano europeo sulle migrazioni”, incentrato “sulla cooperazione con i paesi terzi, sul potenziamento delle attività investigative e di intelligence. Serve una risposta basata sul diritto penale per contrastare l’impunità di scafisti e passatori e bisogna lavorare sulla fiducia tra gli stati coinvolti”.
“Anche se Frontex – ha continuato Avramopoulos – non è un organismo di ricerca e salvataggio, con Triton deve comunque affrontare questi compiti. Apertura e accoglienza sono pilastri dell’Ue: dobbiamo lavorare su delle vie di accesso legali per evitare questi ‘viaggi della speranza’. Attenzione particolare serve, poi, alla questione dei richiedenti asilo” e per quanto riguarda i minori non accompagnati, ha precisato il comissario Ue, che “per me sono una priorità personale, ogni decisione deve essere presa nell’interesse del minore”. Per coloro che non possono, invece, rimanere in Europa, “il ritorno in patria deve avvenire nel massimo rispetto dei loro diritti”, ha concluso.