Roma, 30 ott. (Adnkronos) – “Dopo aver ascoltato in comitato Schengen il sindaco di Udine Furio Honsell eletto nelle fila del centrosinistra ci chiediamo cosa aspettino gli altri sindaci ‘democratici’ a ribellarsi a questo governo di inetti che predica l’accoglienza ma l’ha trasformata in un ‘disgustoso business’ citando testualmente il primo cittadino friulano”.Lo dichiara il senatore Paolo Arrigoni capogruppo per la Lega Nord in comitato Schengen.
“I comuni sono abbandonati, lasciati soli a gestire un sistema frammentato che conta 5 programmi a 5 tariffe. Assistono alla corsa di cooperative che smaniano per poter gestire la ‘categoria’ di immigrati più redditizia. I territori di confine subiscono l’arrivo via terra di centinaia di clandestini respinti dall’Austria, questo a dimostrazione di come Alfano non conti assolutamente nulla in Europa visto che è l’unico a rispettare il regolamento di Dublino. Si vanta di avere una credibilità a Bruxelles acquisita tramite il sistema d’accoglienza italiano, nella realtà è lo zimbello dell’unione e con lui l’intero paese”.
“Tesi questa avallata se necessario anche dalle politiche del governo sui respingimenti: non solo hanno svuotato il fondo rimpatri e quindi non rimandano a casa le migliaia di clandestini che sbarcano, non rimandano al mittente nemmeno quelli che si sono visti bocciare le richieste al diritto d’asilo. Altro che serietà, altro che accoglienza, altro che buone intenzioni.Oramai -conclude Arrigoni- è chiaro che l’unica impresa redditizia rimasta in Italia si chiama ‘invasione s.p.a’ e l’hanno inventata Renzi e Alfano”.