Roma, 12 nov. (Labitalia) – “Calano i matrimoni? Non me ne sono accorto, anzi nell’ultimo periodo ho registrato una crescita del lavoro, soprattutto straniero grazie all’effetto Clooney”. Lo dice a Labitalia Giovanni Micheli, wedding planner di ‘Matrimoni da sogno’, tra i più famosi operatori del settore, commentando i dati Istat. “La mia azienda -spiega- è partita come start up e, quindi, sarebbe stata tra le prime ad avvertire un’eventuale crisi del matrimonio”.
“Nel 2015, nonostante un calo fisiologico del 5%, relativo ai matrimoni italiani -continua- abbiamo un incremento di eventi per sposi che provengono dall’estero”.
“Ma da qui a dire -precisa- che gli italiani non si sposano ce ne passa. L’agenda dei prossimo anno è già scritta, soprattutto per i mesi estivi, e gli appuntamenti non mancano”.
“Il mercato dei matrimoni -avverte- è sicuramente alimentato dagli statunitensi, anche perché la crescita del dollaro, rispetto all’euro facilita l’organizzazione e, soprattutto, l’investimento oltreoceano. Per non parlare del matrimonio di George Clooney che ha affascinato molte future coppie di sposi, emulandone la scelta”.
“Sicuramente gli stranieri che scelgono di sposarsi in Italia -ricorda Giovanni Micheli- lo fanno per il gusto di condividere con i propri cari il made in Italy allo stato puro. Nella maggior parte dei casi -fa notare- ogni scelta è strettamente legata all’aspetto enogastronomico e a quello paesaggistico. A Roma, Firenze, al mare o in campagna, ogni dettaglio deve evocare la bellezza del nostro Paese”.
“Nel buffet poi -sottolinea il wedding planner- primeggiano lasagne e finocchiona, piuttosto che pietanze internazionali. Un pacchetto, quindi, che si può attestare anche intorno ai 20mila euro, perché comunque gli invitati non sono mai più di 30”.