Home Attualità Economia Il Segretario della CISL risponde a presidente di Coingas Polli

Il Segretario della CISL risponde a presidente di Coingas Polli

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Arezzo – Ho letto nel quotidiano La Nazione di giovedì 20 febbraio l’accorata difesa del presidente Polli su Coingas. Purtroppo devo constatare, dice Marco Salvini segretario generale CISL Arezzo, che nonostante il Paese soffra, che manchino risorse per abbassare la pressione fiscale per rilanciare lo sviluppo e l’occupazione, c’è chi non molla rispetto a vecchie logiche che mi auspico il nuovo Governo del Paese sappia spazzare via.
Nel merito mi preme ribadire per l’ennesima volta, continua Salvini, che per distribuire le risorse che vengono dalle partecipazioni e dagli affidamenti fatti ad Estra non c’è bisogno di un distributore, ma basta riproporzionare la partecipazione dei comuni soci di Coingas in Estra, se poi i Comuni sentono la necessità di un coordinamento possono farlo, come lo fanno sulle politiche sanitarie, ma non a carico dei contribuenti.
Visto che Polli si vanta di avere distribuito €.120.000 a sostegno delle famiglie non in grado di pagare le bollette per le utenze, senza Coingas si poteva distribuire molto altro ancora.
Riguardo al ruolo dei Comuni della Provincia aretina in Estra c’è da chiarire che la partecipazione dei Comuni della Provincia è ormai diversificata, alcuni sono in Estra altri sono in Toscana energia.
Estra ha perso di fatto quella finalità per cui era nata: un’azienda tutta pubblica. Oggi, di fatto, dopo avere liquidato il socio Edison in un primo tempo, entrando in Edma con il 45% Estra ha perso questa sua peculiarità, ha perso anche i legami con il territorio visto che questa nuova holding avrà un bacino che riguarda Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise.
A questo punto non è importante avere questo o quell’amministratore che viene nominato dalla politica, e di fatto perdendo la peculiarità del tutto pubblico, questa possibilità viene mantenuta e voglio pensare non sia stata ininfluente nelle scelte di Estra.
Serve invece riflettere su quale sia il reale interesse dei cittadini, se mantenere certe partecipazioni è veramente utile. Alla fine i nostri rappresentati, conclude Marco Salvini, fanno il conto delle bollette da pagare che lievitano e scusate questa non è demagogia, l’abitante di Arezzo non saprà se paga maggiori addizionali per la gestione onerosa del proprio territorio o quello delle Marche.

CISL Arezzo

Articlolo scritto da: CISL Arezzo