Home Nazionale Il recordman Baumgartner “Ansia e dubbi, quella tuta la mia paura più grande”

Il recordman Baumgartner “Ansia e dubbi, quella tuta la mia paura più grande”

0

Milano, 29 ott (AdnKronos) – Lo chiamano l’uomo senza paura. E’ stato il primo a infrangere la barriera del suono in caduta libera. Eppure la sua paura più grande l’ha vissuta sulla terra ferma. Il 12 ottobre 2012, Felix Baumgartner, quarantacinquenne base jumper austriaco, è uscito dalla capsula che lo aveva portato a 39 chilometri dal suolo. Il suo volo è stato seguito da 2,2 miliardi di persone, il più grande evento live da quando esiste internet. L’uomo dei record – quello dell’altezza è stato superato pochi giorni fa dal vice presidente di Google, Alan Eustace, che ha raggiunto i 42,41 chilometri – si è raccontato oggi alla platea del World business forum Milano 2014, rivelando paure e ansie che hanno preceduto la sua impresa.
“Il problema più grande che ho affrontato è emerso dopo un anno di test – racconta Baumgartner -, quando ho iniziato a provare claustrofobia nella tuta”. All’interno della speciale protezione dal costo di milioni di dollari, il jumper asutriaco racconta che “l’unica cosa che si sente è il proprio respiro, si ha l’impressione di non avere aria a sufficienza, mi veniva l’ansia”. Per superare i test necessari, Baumgartner avrebbe dovuto passare sei ore all’interno di quella tuta. Un ostacolo insormontabile, per il quale ha “parlato con uno psichiatra che in tre settimane ha cambiato il mio approccio. Dopo quell’analisi – prosegue – ho passato il test e capito che la sfida sarebbe stata possibile”.
“Era la prima volta che trovavo un limite – prosegue l’uomo che ha passato 3 minuti e 43 secondi in caduta libera -, stare a terra in quella tuta su una sedia”. Il secondo momento più difficile, racconta Baumgartner, è stato invece l’ascesa: “ad ogni metro l’ambiente diviene più ostile, meno amichevole, un posto in cui non dovrebbero stare gli essere umani”. Fino al momento dell’apertura della capsula, quello in cui “la tua vita dipende dalla tuta”, a 39 chilometri d’altezza, “l’unica persona al mondo a trovarsi in quel punto, dove ho capito che non sarei mai più tornato. Ho fatto un passo e sono partito” (segue)
(Adnkronos) – Nel futuro, dopo aver realizzato il sogno infantile di diventare un paracadutista, il quaranticinquenne austriaco prevede di dedicarsi alla sua seconda ambizione:”il mio secondo sogno era diventare pilota di elicottero. Oggi vorrei mettermi al servizio della comunità e fare il soccorritore in montagna. Appartengo all’aria – conclude Baumgartner – voglio tornare lì”.
Cma