– Infine Boldrini ha citato il socialista riformista Claudio Treves, tra i più vicini compagni di Di Vagno, che definì la guerra ‘la peggior nemica dei parlamenti’, lamentando “il sostanziale esautoramento della rappresentanza politica sia dalla decisione dell’entrata in guerra dell’Italia che dalla gestione del conflitto”. In particolare, Boldrini ha ricordato che “la concessione al governo di pieni poteri per tutta la durata della guerra insinuò nell’opinione pubblica la persuasione dell’inutilità delle istituzioni rappresentative, aprendo la strada alla definitiva demolizione del sistema parlamentare liberale da parte del regime fascista”.