– Al ministro, ha proseguito Casiello, “abbiamo riproposto il tema delle tutele per le avvocate, che non hanno alcuna garanzia per la maternità: è un esempio concreto di inciviltà del nostro Paese, di assenza di reali pari opportunità, oltretutto in un mondo libero professionale sempre più ‘donna’. È stato anche ribadita la necessità di inserire gli avvocati nell’ufficio legislativo del ministero, nonché l’importanza di una piena valorizzazione del loro ruolo nei consigli giudiziari”.
“Infine, il nodo della modernizzazione della professione, regolamentando le società multidisciplinari, ma anche modificando quello sulle specializzazioni. Dobbiamo guardare all’Europa, fare i conti con i diversi interventi legislativi di questi anni, autoriformarci per evitare di farci imporre regole sbagliate che danneggiano i cittadini, la giustizia, lo sviluppo stesso del Paese”, ha concluso.