Dall’11 al 14 settembre tornerà ad Anghiari il Festival dell’Autobiografia, organizzato dalla Libera Università dell’Autobiografia, con il patrocinio del comune e sotto la direzione di Duccio Demetrio, cittadino onorario del borgo toscano.
Nell’ambito del Festival la consegna del Premio Città dell’Autobiografia, fortemente voluto dalla stessa Libera Università e dal comune di Anghiari. Il Premio 2014 è stato assegnato a Gigi Proietti per l’autobiografia uscita nel novembre scorso dal titolo Tutto sommato qualcosa mi ricordo. Un testo nel quale l’autore ripercorre la sua storia (sullo sfondo dell’amata Roma), dall’infanzia all’esperienza di tenere tra le mani i primi testi di Shakespeare e di Brecht (senza neppure sapere bene chi fossero), di aver iniziato a recitare quasi per gioco, senza sapere che quegli incontri gli avrebbero cambiato la vita, legando la sua storia al teatro. L’attore sarà ad Anghiari per ritirare il Premio venerdì 12 Settembre alle ore 15.30 presso il Teatro dei Ricomposti. Il Premio sarà consegnato a Proietti dal sindaco di Anghiari Riccardo La Ferla e dal Presidente della Libera Università dell’Autobiografia Stefania Bolletti.
Un’altra parte del Premio sarà dedicata alla sezione speciale Studi e Ricerche. I dieci finalisti presenteranno sempre nella giornata di venerdì la propria ricerca davanti alla commissione presieduta da Duccio Demetrio e composta da noti studiosi di autobiografia del panorama accademico italiano.
Molti ospiti saranno protagonisti nella tre giorni di Festival (in totale oltre 60). Tra questi Don Luigi Ciotti e Caterina Chinnici nella giornata di sabato 13 settembre e Franco Arminio nella giornata di domenica. Ad arricchire il programma ancora presentazioni di testi ai tavolini dei caffè anghiaresi, in aperitivo nei quali si racconteranno le storie di cura, di lavoro, le storie di uomini e di donne, le storie di formazione e di lifelong learning, le storie di musica e parole, le storie di esili e di approdi, le storie della terra e gli incontri con la poesia. E ancora autori di testi autobiografici che si alterneranno nella lettura dei propri brani appoggiati ad un leggio, iniziativa alla quale ci si può ancora iscrivere.
Tre serate, una dedicata alla vita del filosofo Gargani, con la proiezione del documentario di Dario Incerti, Sguardo e Senso, venerdì all’insegna del dialogo interculturale, con Mohamed Ba e lo spettacolo Il Riscatto. Sabato chiusura con Notturno americano, reading di Emidio Clementi, Corrado Nuccini, Emanuele Reverberi.
Da segnalare le collaborazioni con l’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano e con alcune associazioni del territorio tiberino. Tra queste Effetto K- Kilowatt festival e Mea Revolutionae
Anghiari dunque aspetta il suo pubblico attento alla storie e alla scrittura di sé, confermandosi Città dell’Autobiografia, con vista su quella che Saverio Tutino desiderava potesse divenire la valle della memoria.