Viaggiavano con autovetture di lusso (Porsche Cayenne, Q7 e Mercedes cabriolet),
risultavano proprietari di beni immobili di pregio, ma avevano omesso di dichiarare al Fisco
oltre 2 milioni di euro, quali introiti dell’attività di noleggio di videogiochi e slot machine,
presenti in numerosissimi esercizi pubblici della provincia.
E’ questo quanto emerso dall’attività di verifica svolta dalle Fiamme Gialle di Arezzo nei
confronti di due aziende operanti nel settore della distribuzione, installazione e gestione di
giochi da intrattenimento, ed in particolare delle cosiddette New Slot 2 (i nuovi apparecchi
conformi a specifiche caratteristiche tecniche imposte dall’A.A.M.S.).
Contando evidentemente anche sulle difficoltà connesse all’accertamento del cosiddetto
Prelievo Erariale Unico (PREU), dovuto dai concessionari di rete, i due imprenditori aretini
non hanno contabilizzato un’ingente parte degli introiti derivanti dall’attività in parola.
Grazie ad una minuziosa ricostruzione documentale, unitamente alle indagini finanziarie
condotte nei confronti dei verificati, gli uomini della Guardia di Finanza hanno potuto
ricostruire l’ammontare complessivo dell’evasione fiscale posta in essere dalle due
aziende aretine, quantificabile in circa 2 milioni di euro negli ultimi tre anni d’imposta.
L’attività illecita descritta ha permesso ai due imprenditori di condurre, nel corso degli anni,
una vita al di sopra della media, garantendosi auto di lusso e importanti locali abitativi,
nonostante i redditi dichiarati ammontassero mediamente a 40.000 euro annui.
Le Fiamme Gialle hanno deferito i due imprenditori alla locale Autorità Giudiziaria ed
hanno ottenuto, per garanzia della pretesa erariale, il sequestro preventivo di un immobile
del valore superiore a 500.000,00 euro.