Roma, 19 set. (Adnkronos) – ”Ora parlare di indipendenza non sarà più un tabù. La lezione di democrazia della Scozia sia di esempio a Renzi: invitiamo il premier a ritirare, da subito, il vergognoso ricorso contro i referendum consultivi approvati dal consiglio regionale veneto”. Nel giorno successivo alla consultazione scozzese e alla vigilia della manifestazione di domenica, a Cittadella, i parlamentari leghisti ‘sfidano’ il premier a eliminare l’opposizione alla delibera di palazzo Balbi, che sancisce i referendum per l’indipendenza e l’autonomia del Veneto.
A sottoscrivere la richiesta sono i deputati del Carroccio Matteo Bragantini, Filippo Busin, Roberto Caon, Marco Marcolin ed Emanuele Prataviera e i senatori Raffaela Bellot, Patrizia Bisinella, Emanuela Munerato, Erika Stefani, Paolo Tosato. ”181 consigli comunali, 4 consigli provinciali, 100mila firmatari chiedono quel referendum. Uno stato che ha paura di dar voce ai cittadini si chiama con un solo nome: dittatura”.
“Purtroppo il ricorso alla Corte costituzionale del governo, l’indagine-farsa sui serenissimi, l’opposizione spietata ai nostri tentativi di introdurre lo statuto speciale del Veneto nelle riforme, dimostrano che questo governo e la sua maggioranza vogliono soffocare la voce democratica del nostro popolo”, concludono i parlamentari della Lega Nord.