Londra, 1 dic. (AdnKronos) – Dopo 32 anni dal suo primo ingresso a Westminster, Gordon Brown ha deciso di fare un passo indietro. L’ex premier laburista, riportano i media britannici, annuncerà in serata nel suo collegio scozzese di Kirkcaldy and Cowdenbeath che non intende ricandidarsi alle elezioni del prossimo maggio.
Brown, dal 1997 al 2007 fu cancelliere dello Scacchiere, vale a dire il ministro delle Finanze, del governo di Tony Blair. Dal 2007 al 2010 assunse la leadership laburista e divenne primo ministro. Fu costretto a lasciare Downing Street dopo la pesante sconfitta elettorale del 2010 da parte dei Conservatori di David Cameron. Da allora ha mantenuto un ruolo abbastanza defilato, fino al referendum per l’indipendenza scozzese di settembre. In molti riconoscono alla campagna condotta da Brown un ruolo decisivo nella vittoria del fronte unionista.
La decisione dell’ex premier di non partecipare alle prossime elezioni segna un ulteriore abbandono della politica attiva da parte di molte delle figure chiave dell’era Blair. Oltre a Brown, anche personalità laburiste del calibro di Alistair Darling, David Blunkett, Jack Straw, Tessa Jowell, Peter Hain, Hazel Blears e Frank Dobson non saranno più sui banchi parlamentari di Westminster.