Roma, 2 ott. (AdnKronos) – “Gli Stati membri dell’area dell’euro, la Commissione Ue e la Bce sono fortemente interessati ad un ritorno della crescita in Francia e ad un livello basso di disoccupazione nel Paese. Siamo fiduciosi che il Governo francese prenderà tutte le misure necessarie per quanto riguarda l’entrata in vigore delle riforme strutturali e delle misure previste dal Patto di Stabilità”. Ad affermarlo, al termine del Consiglio direttivo, è il presidente della Bce, Mario Draghi, commentando la situazione della Francia che ieri, presentato il progetto di legge finanziaria, ha annunciato un rapporto deficit/pil al 4,4% quest’anno e al 4,3% nel 2015.
Le riforme, sottolinea il presidente dell’Istituto di Francoforte, “sono state studiate ed elaborate tanto tempo fa. E’ giunto il momento di avviarle”. Con il Governo, aggiunge Draghi, “avremo una discussione ad ottobre quando l’esecutivo francese presenterà il suo progetto di legge finanziaria. E’ ancora troppo presto per esprimersi su questo tema”.
Il Consiglio europeo a luglio, del quale fa parte il presidente francese, ricorda Draghi, “raccomandava alla Francia di rafforzare il risanamento dei conti pubblici, degli aggiustamenti strutturali per ridurre il deficit e di assicurare in modo durevole una correzione di bilancio entro il 2015”.