Parigi, 26 set. - (Adnkronos) – La fotografa francese Dominique Darbois, partigiana antinazista, paladina della battaglia anticolonialista e gran viaggiatrice, è morta all’età di 89 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato a funerali avvenuti dal quotidiano parigino “Le Monde”. Come fotogiornalista militante, fu un’anticolonialista convinta e si impegnò nella guerra di Algeria, partecipando alla rete clandestina Francis Jeanson.
Su quella esperienza pubblicò un libro vietato in Francia, “Gli algerini in guerra”, perchè mostrava i campi di prigionia dei soldati e le vittime civili. Il libro – la censura scatenò polemiche e uno scandalo internazionale – fu pubblicato nel 1961 in anteprima mondiale in Italia da Giangiacomo Feltrinelli e l’editore ne spedì personalmente una copia a Fidel Castro per allacciare un rapporto con lui.
Nata in una nota famiglia ebraica (il padre era Philippe Stern, specialista di arti asiatiche, la madre la scrittrice Madeleine Sabine), Dominique entrò nella Resistenza all’età di 16 anni e nel 1942 fu arrestata dalla Gestapo e imprigionata. Dopo la liberazione di Parigi, a cui partecipò attivamente, scelse lo pseudonimo di Dominique Darbois e ricevette la Croix de Guerre per il suo impegno durante la Resistenza.
Divenne l’assistente del fotografo Pierre Jahan, che fu il suo maestro. Viaggiò in America Latina e in particolare in Amazzonia, pubblicando diversi libri sui suoi reportage sull’immensa foresta. Si è poi dedicata a fotografare i bambini del mondo intero per una serie di 20 libri di successo della collana “Les Enfants du Monde” pubblicati dalle Editions Fernand Nathan tra il 1952 e il 1978, con traduzioni in tredici Paesi.