Roma, 17 set. – (Adnkronos) – Minnesota ci ripensa e mette fuori rosa Adrian Peterson, una delle stelle della National Football League accusato di avere picchiato il figlio di 4 anni con un ramo. I Vikings hanno annunciato, in un comunicato a firma dei proprietari del team Zygi e Mark Wilf, di avere inserito il running back nella ‘Exempt List’ della Nfl, un provvedimento che in pratica gli impedirà di svolgere qualsiasi attività connessa alla sua squadra finché il caso non sarà risolto.
Peterson è accusato di lesioni colpose ai danni del figlio dopo l’episodio avvenuto a maggio nella tenuta dell’atleta alle porte di Houston. Peterson, che in questi mesi ha collaborato all’inchiesta, si è consegnato sabato scorso alla polizia della Montgomery County, in Texas, ed è stato rilasciato su cauzione. Solo due giorni fa i Vikings avevano annunciato di avere reintegrato in squadra il giocatore dopo la sua esclusione dal match contro i New England Patriots. Una decisione, questa, che ha sollevato roventi polemiche e contro la quale si è speso pubblicamente anche il governatore del Minnesota, Mark Dayton, che ha esortato il team a sospendere Peterson.
Oggi l’inversione di rotta dei Vikings: “Dopo un’ulteriore riflessione, siamo arrivati alla conclusione che questa è la cosa migliore da fare sia per noi sia per Adrian”, si legge nella nota in cui i due ‘owners’ annunciano l’esclusione di Peterson. “Adrian ha evidenziato il suo desiderio di evitare ulteriori distrazioni ai suoi compagni di squadra e ai coach mentre si concentra sulla sua attuale situazione: questa risoluzione realizza questi obiettivi. Sosterremo Adrian durante questo processo legale e personale, ma crediamo fermamente che questa sia la giusta decisione e speriamo che tutti i nostri tifosi la rispettino”.