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FondItalia e FederTerziario insieme per formazione restauratori

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Roma, 4 feb. (Labitalia) – Riconoscere la professionalità dei mestieri del settore cultura come punto di partenza per una regolamentazione del lavoro e per attivare e garantire corsi di formazione e aggiornamento. Questo il messaggio affidato al convegno 'Il contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle imprese di restauro beni culturali', in programma il 6 febbraio, alle 9, a Roma, presso la Sala Baldini della Chiesa Santa Maria in Portico in Campitelli. Un incontro organizzato da Ari, Associazione restauratori d'Italia, Ugl e FederTerziario, Federazione italiana del terziario, e promosso da FondItalia, Fondo paritetico per la formazione continua, in collaborazione con Finco, Federazione industria prodotti impianti e servizi per le costruzioni, Cfc, Confederazione di associazioni d'impresa e Fmm, FederMiddleManagement, Confimea. E' di pochi giorni fa la prima manifestazione nazionale dei professionisti dei beni culturali che a gran voce hanno chiesto un riconoscimento pubblico dei profili di competenza e della dignità dei professionisti dei beni culturali. L'evoluzione della figura di restaurare ha portato la formazione del settore verso un cammino di alto profilo professionale, riaffermando la prassi dell'eccellenza del restauro italiano."Nello scenario complesso di questi anni – si legge in una nota congiunta degli organizzatori – il ruolo che i beni culturali possono svolgere appare decisivo sotto molti profili, vista la necessità di ancorare le sfide del presente al senso e alla consapevolezza della nostra storia. La tutela del patrimonio e le attività ad essa correlate si collocano perciò al centro di importanti obiettivi per un rilancio non solo civile, sociale ed economico, ma soprattutto di significato. Da qui, l'esigenza di contribuire con il contratto nazionale del lavoro a colmare la carenza di una chiara e specifica disciplina in un settore delicato che si prende cura del patrimonio storico e artistico italiano". All'incontro interverranno: Carla Tomasi, presidente Ari; Giuseppe Rufo, responsabile editoriale Dei – Tipografia del Genio Civile; Cristina Ricci, segretario confederale Ugl; Roberto Nardella, presidente Cfc – Confimea; Angelo Artale, direttore generale Finco; Vincenzo Acquaviva, Fmm FederMiddleManagement; Francesco Franco, presidente FederTerziario – presidente FondItalia; Egidio Sangue, segretario nazionale di Ugl Costruzioni e vicepresidente di FondItalia."Siamo molto soddisfatti per l'avvio di questa nuova sinergia", ha dichiarato Egidio Sangue, segretario nazionale di Ugl Costruzioni e vicepresidente di FondItalia. "Sostenere la formazione e l'aggiornamento dei dipendenti delle imprese di restauro di beni culturali, spesso piccole e micro, significa favorire la specializzazione continua dei professionisti del settore – ha spiegato – e per questo garantire un livello di eccellenza nella tutela del nostro patrimonio culturale".Anche l'Ari, Associazione restauratori d'Italia, esprime grande soddisfazione: "La firma del contratto nazionale di lavoro – ha detto Carla Tomasi, presidente dell'Ari – segna una tappa importantissima per il raggiungimento di un obiettivo che ribadisce, attraverso la specializzazione degli operatori, l'autonomia dei restauratori dal settore dell'edilizia e apre la strada ai necessari approfondimenti e adeguamenti nel campo della sicurezza per i lavoratori".