Padova, 26 ott. (AdnKronos) – Pesanti conseguenze sulle erogazioni delle fondazioni a causa dell’aumento della tassazione. Il disegno di Legge di Stabilità approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 ottobre scorso prevede per gli enti non commerciali -e dunque anche per le Fondazioni di origine bancaria- l’incremento della tassazione sui dividendi percepiti dal 1 gennaio 2014, quindi con effetto retroattivo. In particolare il disegno di Legge prevede l’incremento dal 5% al 77,74% della quota imponibile dei dividendi percepiti, incremento che porterà quindi l’imposta effettivamente dovuta dagli Enti dall’1,38% (ossia il 27,5% del 5%) al 21,38% (ossia il 27,5% del 77,74%) del dividendo incassato.
Le conseguenze della possibile applicazione del disegno di legge sarebbero pesanti anche per la Fondazione Cariparo. Tenendo conto, infatti, che nel corso del 2014 l’Ente ha percepito dividendi per oltre 39 milioni di euro, l’imposta sarebbe di 8,4 milioni di euro anziché i 538 mila attualmente previsti. Un importo quindi pari a 15,5 volte quanto dovuto in base alla normativa vigente.
Il presidente Antonio Finotti, a Roma per una riunione straordinaria del Comitato di Presidenza dell’Acri, Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Spa, proprio per discutere sui provvedimenti nei confronti delle Fondazioni di origine bancaria previsti dalla legge di stabilità, ha tenuto a precisare: “Se il provvedimento previsto dalla legge di stabilità diventasse attuativo, la nostra Fondazione si troverebbe a dover rivedere le possibili risorse da destinare al territorio, con una contrazione del 20% circa delle erogazioni programmate. Sottolineo, infatti, che le risorse destinate dalle Fondazioni all’attività erogativa traggono origine dai proventi derivanti da investimenti finanziari. Pertanto ogni aumento di tassazione su tali redditi significa sottrarre risorse importanti a sostegno della ricerca scientifica, del sociale, della cultura,