Roma, 11 feb. (Labitalia) – "Molto spesso nell'esercizio quotidiano della libera professione si opera dovendosi assumere responsabilità penali, a volte non sempre palesi. La riflessione che faremo tutti assieme mira proprio a sottolineare i rischi che il professionista corre; ma anche ad esaltare il valore sociale delle professioni ordinistiche che – agendo sempre di più in ruoli sussidiari rispetto alla pubblica amministrazione – si accolla oneri diretti e indiretti". Così, in un'intervista su 'Italia Oggi', il presidente della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, spiega i motivi dell'organizzazione di un convegno per il prossimo 14 febbraio sulle responsabilità penali nelle professioni."Attività di intermediazione – spiega De Luca – che fa funzionare e migliora l'intero sistema-Paese. Ecco perché tratteremo nel corso del convegno i reati contro la p.a. e contro la fede pubblica, in campo fiscale e nel riciclaggio, in materia di lavoro e processuale. I massimi esperti delle quattro professioni si confronteranno anche con la magistratura e la politica per tracciare un perimetro e dare certezze". "Anche perché stanno aumentando i casi – conclude – in cui i professionisti vengono coinvolti in indagini penali con l' accusa di concorso, per poi vedere la propria situazione risolta senza alcuna conseguenza. Ma quanto succede nella sfera professionale, sociale e familiare del professionista erroneamente coinvolto crea dei danni incalcolabili e non risarcibili".