Roma, 26 set. – (Adnkronos) – ”Si pagheranno a Latina e Frosinone gli importi più alti della regione per la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili istituita dalla legge di stabilità 2014, il cui acconto dovrà essere versato entro il 16 ottobre. Un’aliquota sulla prima casa pari al 3,3 per mille a Latina e del 2,5 per mille, ma senza alcuna detrazione, a Frosinone, dove il costo medio della Tasi 2014 sarà pari a 189 euro, ovvero 136 euro in più rispetto all’Imu 2012. Simili gli importi anche nel capoluogo pontino, dove una famiglia con un figlio andrà a pagare 184 euro (132 euro in più rispetto all’Imu)”. Lo sottolinea in una nota la Uil di Roma e Lazio.
”Questi alcuni dati che, sulla base dello studio della Uil nazionale, sono stati elaborati dalla Uil di Roma e del Lazio che ha analizzato il costo medio della nuova imposta nelle cinque città capoluogo della nostra regione, prendendo in esame due opzioni: una prima casa di cinque vani con rendita catastale di 450 euro, con reddito Isee di 10 mila euro e reddito Irpef di 20 mila euro e un’abitazione sempre di cinque vani, ma con rendita catastale di 750 euro, reddito Isee di 16 mila e Irpef di 20 mila euro”, prosegue la Uil di Roma e Lazio.
”Meno drammatica la situazione della Capitale, dove il costo medio della Tasi ammonterà nel primo caso considerato (rendita catastale 450 euro) a 79 euro, con una decurtazione di 99 euro rispetto all’Imu 2012 (differenza che scende a -49 nelle famiglie con un figlio); mentre nel caso di rendita catastale di 750 euro il costo salirà a 285 euro, ovvero meno 145 rispetto alla vecchia Imu per le famiglie senza figli e meno 95 euro per quelle con un figlio a carico”, continua. (segue)