Home Nazionale Fisco: Uil Lazio, a Latina e Frosinone gli importi più elevati della Tasi (2)

Fisco: Uil Lazio, a Latina e Frosinone gli importi più elevati della Tasi (2)

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(Adnkronos) – ”Ciò significa – spiega il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – che l’importo medio sarà identico per le famiglie, a prescindere dalla presenza dei figli perché la nuova tassa, anche nei casi in cui l’importo è inferiore rispetto all’Imu, come avviene a Roma, è però meno equa della precedente. E non solo in relazione alla presenza dei figli. Chi prima era esente o pagava cifre basse, adesso pagherà un po’ di più, mentre pagheranno in proporzione molto meno i proprietari di abitazioni con rendite catastali molto elevate. Di conseguenza, ancora una volta, la tassazione andrà a colpire soprattutto lavoratori dipendenti e pensionati. Mentre si avvantaggeranno proprio le fasce sociali che più potrebbero permettersi importi elevati”.
”Un esempio eloquente è rappresentato da Viterbo, dove l’aliquota è pari al 2,2 per mille – sottolinea – Qui la Tasi porterà rispetto all’Imu un risparmio medio di 64 euro per i proprietari di case con rendita catastale di 750 euro, mentre un aumento di 21,48 euro per le rendite catastali di 450 euro. Anche Rieti si colloca sulla stessa scia. L’aliquota al 2,5 per mille e nessuna detrazione comportano per il capoluogo reatino un risparmio, rispetto al 2012, di 99 o 49 euro (senza figli e con un figlio) per le abitazioni con rendita catastale di 450 euro, e rispettivamente di 241 e 191 euro per la rendita più elevata (750 euro)”.
”Una sproporzione talmente evidente e marcata da produrre essa stessa disuguaglianza sociale, privilegi e favoritismi – continua Bombardieri – inammissibili in un Paese civile. O forse si pensa che siano sufficienti 80 euro a colmare tale baratro sociale? Quale sarà il conto che tra Tasi, Tari, Irpef comunale e regionale i cittadini saranno costretti a pagare? Ovviamente i cittadini solerti ed onesti, che vivono o meglio sopravvivono con il proprio stipendio e la propria pensione. Perché gli altri possono stare sereni. Le agevolazioni sono previste per legge!”.