Roma, 14 ott. (AdnKronos) – Finmeccanica è “un gruppo che si occupa di tutto e di più, senza un criterio di impresa” e “non ha equivalenti” sul mercato. Serve, dunque, un deciso cambio di rotta per “capire dove è ragionevole investire per avere un ritorno sugli investimenti”. E’ l’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, a indicare i capisaldi strategici sui quali poggia il nuovo piano industriale del gruppo. “Occorre -ha detto Moretti nel corso di un’audizione presso la Commissione Industria della Camera- focalizzare cio’ che guadagna e ciò che perde, dove riusciamo ad avere un gap a nostro vantaggio in termini di capability tecnologica e dove, invece, non l’abbiamo”.
Di qui, la necessità di una razionalizzazione e di “un restringimento delle aree di business per sviluppare il fatturato”, ha detto Moretti. “Non sto a sentire ricette precotte, devo sentire con la mia tesa. Abbiamo avviato un processo di analisi perché devo capire io e perché dobbiamo anche verificare il grado di consapevolezza interna, perché a volte c’è più consapevolezza all’esterno che all’interno. Stiamo analizzando tutte le linee di business, tutte le aziende, prodotto per prodotto. Non è che esistono aree tutte buone o aree tutte cattive. Non è così anche in settori che vengono considerati gioielli. Ognuno ha avuto la sua storia”, ha sottolineato Moretti per il quale “non bisogna essere manichei ma molto concreti perchè le evoluzioni del business sono molto rapide”.
Rispondendo alle domande dei parlamentari, Moretti ha tenuto a puntualizzare che “l’unico mandato che mi è stato assegnato è quello di trovare il modo di cambiare il trend” di Finmeccanica. E questo “non è mandato generico perché per un’azienda questa è la prima questione. Il secondo problema indicato è quello che Finmeccanica deve trovare un ruolo nell’ambito dell’alta tecnologia”.