Roma, 20 gen. (Labitalia) – Un totale di 40 miliardi di investimenti per 20 anni per il riassetto idrogeologico dell'intero Paese. Con una media di 1,2 miliardi di investimento annuo. E' la stima che, in occasione del maltempo che sta flaggellando il Nord Italia, la Fillea Cgil, il sindacato di categoria degli edili di Corso d'Italia, traccia con Labitalia. Secondo i dati in possesso del sindacato, ammonta a 5,8 milioni di persone la popolazione esposta a rischio idrogeologico elevato, mentre sono 1,2 milioni gli edifici nelle aree ad elevata criticità idrogeologica. Per fronteggiare il dissesto idrogeologico, la Fillea Cgil propone l'aggiornamento della mappatura del territorio e la definizione di precisi programmi di intervento coordinati a livello di bacino, con un piano nazionale per la sicurezza e la manutezione del territorio. Il sindacato di categoria chiede inoltre di finanziare al più presto il piano nazionale per la sicurezza e la manutenzione del territorio e del patrimonio artistico, storico, archeologico. Per la Fillea Cgil, con l'attuazione di un piano per il riassetto idrogeologico l'impatto ambientale, sociale ed economico consisterà in messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici; risparmio economico a fronte di una spesa annua per danni pari a circa 2,5 mld nell'ultimo triennio; veloce cantierabilità e diffusione sul territorio degli interventi; valorizzazione delle risorse naturali locali; aumento dell'occupazione e qualificazione delle imprese con specializzazione dei lavoratori.