Roma, 10 ott. (Adnkronos) – “In merito agli articoli apparsi su alcuni organi di stampa nazionali riguardo alla situazione economica e finanziaria di Forza Italia, si precisa che le attuali problematiche relative al versamento degli stipendi dei dipendenti del mese di settembre e la complessità a reperire la necessaria liquidità per le spese future, è frutto in larga parte della nuova legge sul finanziamento ai partiti, approvata pochi mesi fa dal Parlamento al fine di andare incontro alle aspettative dei cittadini in un momento di forte crisi economica per il Paese, che però presenta evidenti controindicazioni per quanto concerne il sostentamento dei partiti”. E’ quanto si legge in un comunicato di Forza Italia.
“Questa legge -prosegue la nota- di fatto ha chiuso i rubinetti del finanziamento pubblico, non soltanto per gli anni a venire ma anche in maniera retroattiva, causando non poche difficoltà sia per quanto riguarda le ipotesi di spesa già stabilite sia sul piano di sostenibilità varato negli anni precedenti. Inoltre, la stessa legge, ponendo un limite anche al finanziamento privato, ha impedito al presidente Silvio Berlusconi di provvedere in prima persona alle necessità economiche del partito, come ha sempre fatto con grande generosità nel passato con oltre 150 milioni di euro versati nelle casse di Forza Italia in questi venti anni a partire dalla sua fondazione”.
“Questo vincolo al finanziamento privato, proprio com’è accaduto per la legge sulla par condicio votata ad hoc dalla sinistra nel tentativo di danneggiare Forza Italia, si sta dimostrando illogico e appare l’ennesimo tentativo per impedire al presidente Berlusconi di tenere in vita il proprio partito. Come già ribadito in passato -è la conclusione- proprio per questi motivi e al fine di trovare una soluzione per uscire dall’attuale situazione economica, Forza Italia ha già attivato politiche di spending review e sta sperimentando nuove forme e soluzioni di autofinanziamento e fund-raising”.