(AdnKronos) – (Adnkronos) – ”Alla fine mi avvicinai di nuovo -racconta- e con sfrontatezza gli chiesi: ‘Da azzurra ad azzurro possiamo darci del tu?’. ‘Si’, certamente’, rispose lui. ‘Questo e’ il mio numero’, gli dissi allungandogli un pezzetto di carta: ‘Aspetto una tua telefonata, così mi annoto il numero’. E lui: ‘Vai di fretta…’.”.
”Qualche giorno dopo, a mezzanotte – dice ancora la Pascale – squilla il mio cellulare. ‘Pronto, chi sono?’. E io: ‘Dai Lello, non prendermi in giro…’. ‘Davvero non mi riconosci?’. Restammo al telefono per due ore filate. Ogni tanto mi telefonava- rivela la Pascale- avevo impostato nella suoneria del cellulare il suo numero alla canzone di Gianna Nannini ‘Sei nell’anima’. Non l’avevo detto a nessuno. Solo mia madre aveva capito che dietro quella suoneria c’era Berlusconi”.