Roma, 19 dic. (AdnKronos) – “Le primarie non possono essere un dogma, la panacea di tutti i problemi. Lo dico a Raffaele Fitto con serenità: il rapporto con i cittadini, il ruolo stesso dei partiti e la loro capacità di rappresentanza è in crisi e, con esso, il sistema democratico del nostro Paese. Non credo che a tutto questo si possa rimediare solo con le primarie”. Lo afferma Mariastella Gelmini, vicecapogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.
“Le primarie peraltro -aggiunge- sono troppo permeabili se concepite alla buona e rischiano anche di essere strumentalizzate come è accaduto recentemente a Roma. Serve molto di più. Serve più coraggio. E’ necessario disarticolare l’offerta politica e riorganizzare i partiti portando a conclusione quel processo costituzionale che ne definisca profili e responsabilità. C’è uno spazio enorme davanti a noi rappresentato dai cittadini che non vanno più a votare. Occorre rafforzare la vocazione liberale, riformista e valoriale di Forza Italia. E’ arrivato il tempo di raccogliere la sfida di un profondo cambiamento della politica di cui la selezione della classe dirigente è uno degli aspetti salienti non disgiunto dalla formazione e dalla militanza”.
“In questa fase difficile e complessa abbiamo la fortuna di avere Silvio Berlusconi che ha rinnovato la sua disponibilità e il suo spirito di servizio. Non credo che per Raffaele possa essere questo il problema, ma l’insistere sui mezzi e non sui fini consegna alla nostra gente questa idea. Il nostro partito ha dimostrato di essere capace di discutere. Fitto ne è la prova e, con la stessa forza, deve essere capace -conclude Gelmini- di trovare l’unità per affrontare soprattutto i veri problemi. Quelli del Paese”.