Roma, 1 ott. (Adnkronos) – Prevarrà la linea delle primarie o quella dei congressi? Opposizione vera al governo Renzi o linea soft sulle riforme e faccia dura sull’economia come impone il patto del Nazareno? Domani, all’Ufficio di presidenza di Forza Italia, convocato a mezzogiorno a palazzo Grazioli, si ritroveranno, come al solito, due fazioni a confronto, quella del cerchio magico, più filogernativa, con Denis Verdini a fare il tifo per i Congressi comunali (soprattutto per raccogliere fondi) e quella di Raffaele Fitto, più nette nei confronti del leader Dem.
Sullo sfondo sempre il futuro di Fi e la leadership del centrodestra. Vecchi rancori, malumori mai rientrati, divisioni di corrente, che vengono da lontano. Sarà il solito sfogatoio? Andrà in scena l’ennesimo braccio di ferro?
Il Cav è stanco delle beghe di cortile, vuole risultati e rilanciare il partito con una maggiore presenza sul territorio. Vediamo se prevarrà la sua mediazione. Stasera, intanto, Fitto è tornato a riunire i suoi, all’albergo Santa Chiara, a pochi passi da Montecitorio. Con l’ex governatore, raccontano i fedelissimi dell’eurodeputato azzurro, c’erano quasi 40 parlamentari, tra Camera e Senato: sul tavolo la linea da seguire domani, al Comitato di presidenza.