Roma, 11 nov. (AdnKronos) – Nei prossimi giorni discuterò con Raffaele sul rilancio e la rifondazione del partito… Al Comitato di Fi, riunito a palazzo Grazioli nel tardo pomeriggio per definire la linea da tenere nei confronti del governo Renzi sull’Italicum e l’economia, scoppia la pace tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto dopo le tensioni di questi giorni. Il Cav, raccontano, apre la riunione annunciando la ritrovata unità per dare filo da torcere al leader Pd. Fitto, avebbe detto l’ex premier, mi darà suggerimenti per come rilanciare il partito sul territorio.
Prima del discorso serio sul ruolo dell’eurodeputato azzurro, a quanto si apprende, ci sarebbe stato anche lo spazio per una battuta scherzosa d’esordio del leader azzurro: Voglio dire che con Raffaele abbiamo avuto una discussione molto forte… lui ha più capelli di me, è più alto, ci siano presi a cazzotti, poi sono scappato… Ma lui mi ha inseguito e alla fine, abbiamo appianato tutte le divergenze per il bene del partito e abbiamo fatto la pace. La pace siglata tra i due davanti al massimo organo direttivo del partito ha fatto gongolare i ‘fittiani’ presenti alla scena, che cantano vittoria per il risultato politico conseguito.
”Alla fine è stata accolta la nostra linea, confida uno di loro”, contento ”per un partito che si è ricompattato sulle cose da fare”. In particolare, i fedelissimi dell’ex ministro, Daniele Capezzone in testa, hanno accolto con soddisfazione il documento approvato questa sera, perchè, fanno sapere, recepisce largamente le loro proposte, a partire dall’esplicita citazione degli emendamenti alla legge di stabilità come base programmatica per ‘meno tasse e meno spesa’ e come punto di ripartenza dell’azione politico-parlamentare di Fi.