Austin, 3 nov. (AdnKronos) – I top team non sono disposti a fare sacrifici per aiutare le squadre più piccole a fronteggiare la crisi finanziaria. E’ il quadro che offre il circus nel weekend chiuso ieri dal Gp degli Stati Uniti. Ad Austin, in Texas, Bernie Ecclestone ha evidenziato la necessità di redistribuire le risorse, con la collaborazione di chi sinora ha ricevuto le fette più grandi della torta.
Il messaggio del patron del Mondiale, a quanto pare, non ha fatto breccia tra i top team. “E’ carino, da parte di Bernie, suggerire qualcosa del genere. Ogni squadra ha negoziato il proprio accordo con il detentore dei diritti commerciali”, dice Chris Horner, team principal della Red Bull, al magazine Autosport.
“Bisogna fare a lui le domande sulla distribuzione del denaro. Noi abbiamo firmato le intese e non sono convinto che, raddoppiando le somme destinate a Caterham e Marussia, si potrebbero risolvere i problemi di queste squadre”, aggiunge riferendosi alla situazione delle scuderie che, alle prese con una profonda crisi, hanno disertato l’appuntamento a stelle e strisce.