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Expo: da Lombardia 1.139.000 per servizi qualificati terziario

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Milano, 23 ott. – (AdnKronos) – “Valorizzare il terziario, attraverso l’adozione di servizi digitali innovativi che favoriscano la crescita delle aziende e offrano servizi migliori e più economici per i consumatori, è l’obiettivo di questo bando di Innovazione del Terziario, finalizzato all’adozione di servizi avanzati e qualificati in vista di Expo, che ha erogato contributi alle micro, piccole e medie imprese lombarde per un importo complessivo di 1.139.500 euro”. Lo ha detto l’assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia Mauro Parolini, commentando l’assegnazione dei contributi alle micro, piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che hanno partecipato al bando per l’Innovazione del Terziario.
Il bando è stato cofinanziato da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio di Brescia, Cremona, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Varese sulla base dell’Accordo di programma con il Sistema camerale. “Come in molte altre occasioni Regione Lombardia non si muove da sola – ha spiegato Parolini -, ma lo fa in stretta collaborazione con gli altri soggetti del sistema economico, per dare più forza agli interventi”.
Molto gettonata, ha sottolineato l’assessore, “la tematica dell’ ‘extended enterprise’, ovvero un modello organizzativo concepito per abbattere i confini d’impresa, che abilita modalità di relazione innovative tra gli attori che costituiscono la filiera, coinvolti quindi nel design, nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di beni o servizi”.
(Adnkronos) – L’erogazione dei contributi a fondo perduto a copertura del 40 per cento delle spese per l’acquisto di beni e servizi è stata così suddivisa per province: Brescia, 143.903 euro; Cremona, 46.950 euro; Lecco, 34.287 euro; Monza e Brianza 75.284 euro; Milano 774.928 euro; Varese 64.165 euro.
“Con l’obiettivo di favorire le azione nella creazione di strumenti di conoscenza della clientela e di comunicazione facilitata dentro la filiera – ha concluso Parolini – fra i progetti finanziati risultano principalmente quelli legati all’introduzione di tecnologie che permettono la condivisione di informazioni lungo la filiera e di sistemi digitali innovativi volti a sviluppare nuovi punti di contatto in processi tradizionalmente poco ‘collaborativi’, quali, ad esempio, soluzioni che, all’interno del punto vendita, permettono al cliente di verificare la disponibilità dei prodotti e richiedere eventuali personalizzazioni in tempo reale”.