Home Nazionale Euricse: in 2011 valore produzione cooperative oltre 120mld, 1,2 mln occupati

Euricse: in 2011 valore produzione cooperative oltre 120mld, 1,2 mln occupati

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Roma, 23 gen. (Labitalia) – Nel pieno della crisi economica, le cooperative, unitamente ai loro consorzi, hanno generato a fine 2011 un valore aggregato della produzione superiore ai 120 miliardi e hanno investito oltre 114 milioni di euro (escluse le cooperative che operano nel settore del credito e delle assicurazioni e le società di capitali controllate da cooperative). A fine 2011 le cooperative occupavano, a seconda delle fonti, una cifra compresa tra 1.200.000 e 1.300.000 addetti. A rilevarlo è il 2° rapporto su "La cooperazione italiana negli anni della crisi" realizzato da Euricse, in collaborazione con l'area studi Confcooperative e il Centro Studi Legacoop, presentato oggi. "Con il perdurare della crisi -sottolinea il rapporto di Euricse- diventa sempre più evidente che, per individuare le strategie in grado di rimettere l'Italia su un sentiero di crescita della produzione e dell'occupazione, è necessario valutare attentamente il contributo che può venire da ogni settore, da ogni istituzione pubblica e privata, e dalle diverse forme di impresa, comprese le cooperative e le imprese sociali".Stando allo studio, le cooperative italiane certamente attive sono tra le 55 e le 60mila. Riguardo al numero degli occupati del settore delle cooperative, lo studio rileva che "se si considerano tutte le posizioni lavorative attivate nel corso d'anno, compresi quindi i lavoratori stagionali, il numero sale a 1.750.000". "Gran parte degli occupati (il 67% delle 1.750.000 posizioni lavorative registrate nel 2011, comprensive quindi anche degli stagionali) risulta inoltre assunto a tempo indeterminato, mentre le forme di lavoro più atipiche, in particolare quelle del lavoro a progetto, risultano marginali e in tendenziale contrazione", aggiunge. Le analisi condotte da Euricse, evidenziano inoltre come "il contributo del settore cooperativo sia stato nel 2009 pari al 10% del Pil nazionale e all'11% dell'occupazione, con 143 miliardi di valore aggiunto e quasi 2.500.000 unità di lavoro (occupati equivalenti a tempo pieno)". "In altri termini, -spiega il rapporto- nel calcolo del conto satellite è stato incluso sia il peso della produzione delle cooperative, sia quello determinato dalla domanda di beni e servizi intermedi rivolta alle imprese non cooperative (effetto indiretto), sia infine quello indotto sulla domanda finale dai redditi distribuiti dalle cooperative a soci e dipendenti (effetto indotto)".La presenza cooperativa è rilevante soprattutto nel settore agricolo, dove il contributo al Pil e alle unità di lavoro sale ad oltre il 40%, e in alcuni comparti dei servizi, sia di natura più privata come il commercio e i trasporti, che di interesse pubblico come l'assistenza sociale e la sanità, settore in cui in cui le cooperative sociali hanno generato nel corso del 2011 un valore della produzione pari a poco più di 7 miliardi e investito 5,5 miliardi di euro. Marginale il ruolo delle cooperative nel manifatturiero ad eccezione delle industrie alimentari e delle bevande.