Home Nazionale Estate: la ‘ricetta’, 20 minuti di sole al dì per la salute delle ossa

Estate: la ‘ricetta’, 20 minuti di sole al dì per la salute delle ossa

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Roma, 23 lug. (AdnKronos Salute) – Prevenire l’osteoporosi esponendosi ai raggi solari per 20 minuti al giorno. E’ questo il consiglio degli esperti della Società italiana dell’osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro (Siommms), alla vigilia delle ferie d’agosto. Senza mai dimenticare le dovute cautele e protezioni, prendere il sole per alcuni minuti ogni giorno, e per 5 giorni a settimana, contribuisce al benessere delle nostre ossa: l’esposizione alla luce solare, infatti, stimola nell’organismo la produzione di vitamina D naturale che svolge un ruolo fondamentale per le funzioni neuromuscolari, metaboliche e, appunto, per il rafforzamento osseo.
In Italia il 70% della popolazione soffre di ipovitaminosi D, con conseguente riduzione della disponibilità di calcio e un depauperamento progressivo dello scheletro, sostengono gli esperti. Si tratta di un importante fattore di rischio per l’osteoporosi e, più in generale, per le fratture. E a soffrirne maggiormente sono le donne. Per prevenire, quindi, i danni da mancanza di vitamina D, la Siommms consiglia, oltre a una regolare esposizione al sole, anche un’alimentazione ricca di calcio che può essere assunto consumando il latte e i suoi derivati.
“L’estate è il periodo dell’anno in cui c’è più luce e durante le vacanze è più facile prendere il sole, stimolando quindi la sintesi di vitamina D”, spiega il presidente della Siommms, Giancarlo Isaia, Direttore del dipartimento di geriatria e malattie metaboliche dell’osso presso l’ospedale Molinette di Torino. “Esponendosi ai raggi solari per 20 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana, scoprendo almeno le braccia, il viso e le gambe – continua Isaia – e assumendo alimenti come olio di fegato di merluzzo, sgombro sotto sale, anguilla e salmone affumicato, è possibile ottenere una riduzione sensibile del rischio di fratture dato dalla fragilità ossea”.
“L’osteoporosi – avverte Isaia – è una malattia che in Italia colpisce 4,5 milioni di persone e va quindi trattata come una patologia di priorità sanitaria e sociale. Facendo cultura su questo tema, risultano alti i benefici attesi in termini di qualità di vita dei pazienti e di costi sociali sensibilmente abbattuti. Il percorso di prevenzione è articolato ma uno stile di vita corretto, con attività fisica all’aria aperta, alimentazione equilibrata ed esposizione al sole è sicuramente un buon punto di partenza”, conclude l’esperto.