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Energia: Facile.it, con aumenti bollette +200 euro su media Ue

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Milano, 30 set. (Adnkronos) – Con gli aumenti delle bollette di luce e gas comunicati dall’Autorità per l’Energia, le tariffe in vigore in Italia costeranno alle famiglie italiane circa 200 euro in più all’anno rispetto agli altri Paesi europei. E’ l’analisi fatta da Facile.it, principale sito di comparazione delle tariffe energia. Con i nuovi ‘scatti’, infatti, le tariffe in vigore diventeranno così più alte del 8,9% per l’energia elettrica e del 18,7% per il gas rispetto alla media Ue. Nello specifico, secondo il sito, i consumatori italiani pagano 19,71 centesimi di euro/kilowat per l’energia elettrica (rispetto a 18,09 centesimi della media Ue) e 90,02 centesimi/standard metro cubo per il gas (rispetto a 75,83 centesimi della media Ue).
L’analisi ha però evidenziato anche come, se confrontate con le tariffe in vigore nelle quattro principali nazioni europee (Germania, Regno Unito, Francia e Spagna), quelle italiane siano notevolmente maggiori per quello che riguarda il gas (+15,3%), ma inferiori per quanto riguarda l’energia elettrica (-9,3%). Mentre per quanto riguarda l’energia elettrica l’Italia è più fortunata rispetto alle altre grandi nazioni del Vecchio Continente, soprattutto in confronto alla Germania dove le tariffe sono più alte principalmente per via della tassazione (che in quella nazione incide per il 45% rispetto al 13% dell’Italia), la differenza maggiore tra il nostro Paese e il resto d’Europa si verifica per il gas.
In questo mercato, secondo il sito, i consumatori italiani si confermano i meno favoriti, con delle tariffe superiori del 28% rispetto al Regno Unito, del 24% circa rispetto alla Francia, del 19% rispetto alla Germania e del 9% rispetto alla Spagna. Tutto ciò pur essendo il costo della materia prima e della distribuzione in linea, se non più bassi, di molti Paesi, come dichiarato dall’Autorità per l’Energia. In Italia pesano eccessivamente tasse e imposte che rappresentano ben il 37% della spesa totale (contro, ad esempio, l’11% del Regno Unito).