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Enel: Causin (Sc), su Porto Tolle decisione inevitabile

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Roma, 26 set. (AdnKronos) – “La decisione di Enel su Porto Tolle era prevedibile e inevitabile, simile a quella di tanti imprenditori che, di fronte al muro del mostro-burocrazia, decidono di non investire, o di farlo in altri paesi stranieri. Mi auguro tuttavia, proprio per la necessità che ha il territorio del Delta di intravedere prospettive di occupazione e di sviluppo, che si possano rapidamente individuare altre attività di carattere industriale-energetico a cui comunque Enel ha dato un ampia disponibilità”. Ad affermarlo in una nota è il deputato veneziano di Scelta Civica Andrea Causin.
“Sono trascorsi 9 anni -sottolinea Causin- da quando l’Enel ha presentato la proposta e il progetto di riconversione della centrale elettrica di Porto Tolle. Ma è possibile che un’azienda, con la disponibilità di investire 3 miliardi di euro e generare occupazione, debba attendere tutto questo tempo per avere una risposta sulla fattibilità di un impianto, in un area di proprietà dove storicamente aveva sede un impianto di generazione elettrica?”
“Trovo assurdo che i rappresentanti delle istituzioni, che da una parte hanno sostenuto le ragioni dello sviluppo, dell’occupazione e dall’altra hanno consentito che burocrazia e giustizia bloccassero di fatto per un decennio l’iter autorizzativo, si mettano oggi in prima fila a stigmatizzare le possibili scelte di Enel. Per giunta, di fronte all’evidenza che anche le ultime ipotesi progettuali erano state respinte, bloccate e congelate in commissione Via”, conclude Causin.