Roma, 24 nov. (AdnKronos) – Il segnale dell’astensione non va sottovalutato, ma il vice segretario del Pd, Lorenzo Guerini si concentra sulla parte piena del bicchiere: “Per noi -spiega in una intervista al Corriere della Sera- la cosa importante è chiudere l’anno come lo abbiamo iniziato. Con Renzi segretario abbiamo preso il 40,8 per cento alle europee, strappato al centrodestra Sardegna, Abruzzo e Piemonte. Il Pd è reduce da un anno di successi elettorali inaspettati, se guardiamo al 2013. Parlare di una crisi del Pd significa fare qualche passo nell’irrealtà”.
Quanto all’andamento del Pd rispetto alle europee: “Il paragone non si può fare e ricordo che, prima di Renzi segretario, il Pd -risponde Guerini- era al 25 per cento. Certo, quando la campagna elettorale è caratterizzata da un’alternativa molto debole, c’è più difficoltà a mobilitare”.