Roma, 18 set. – (Adnkronos) – “I dati Istat presentati questa mattina ci raccontano dell’ennesimo crollo della produzione nelle costruzioni a luglio, sia rispetto al mese precedente, con un calo del 2,4%, che in confronto al luglio del 2013, con una perdita secca del 10,2%. Gli unici dati positivi riscontrati nei mesi scorsi si sono rivelati un fuoco di paglia, cosa facilmente prevedibile vista la mancanza di interventi strutturali, drastici”. Ad affermarlo in una nota è Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisl nazionale.
L’edilizia, rileva il sindacalista, “è un settore che sta letteralmente scomparendo, con oltre 750mila addetti persi dall’inizio della crisi. Lo stesso Sblocca-Italia, che a detta del governo permetterà il rilancio del settore, è in realtà un provvedimento che non apporterà benefici, vista anche l’esigua disponibilità delle risorse immediatamente spendibili, meno del 10% dei 3,9 miliardi previsti”.
La tragedia di Fermo di qualche giorno fa, rileva Pesenti, “dove un imprenditore edile ha ucciso due ex operai che gli chiedevano il pagamento di arretrati, è la dimostrazione dello stato di vera disperazione in cui versano gli addetti al lavoro. Il Governo ha il dovere di intervenire e di farlo con provvedimenti certi e risolutivi, stanziando risorse immediatamente spendibili. In caso contrario si assumerà la responsabilità di affossare definitivamente un settore trainante dell’economia nazionale, visto che vale l’11% del Pil”, conclude il segretario generale degli edili della Cisl.