Ginevra, 13 dic. (AdnKronos Salute) – Al via a dicembre in Africa i test clinici per identificare una cura specifica per l’Ebola. Nel ‘mirino’ due antivirali e il siero dei pazienti guariti. Medici senza frontiere (Msf) ha annunciato oggi che in tre dei suoi centri di trattamento per l’Ebola in Africa occidentale avranno luogo dei test clinici, condotti da tre diversi partner di ricerca, mirati a “trovare velocemente una terapia efficace che possa essere utilizzata per combattere la malattia che finora ha ucciso circa 5.000 persone nell’area interessata dall’epidemia”.
L’Istituto nazionale francese della sanità e della ricerca medica (Inserm) condurrà un primo trial utilizzando il farmaco antivirale favipiravir nel centro di Guéckédou, in Guinea. Sarà poi la volta dell’Istituto di medicina tropicale di Anversa (Itm), Beglio, che effettuerà un secondo trial utilizzando il sangue e il plasma di pazienti guariti presso il centro Ebola Donka a Conakry, in Guinea. Mentre l’Università di Oxford in Gb condurrà per conto dell’Isaric (International Severe Acute Respiratory and Emerging Infection Consortium) un ulteriore trial finanziato dalla Wellcome Trust per il farmaco antivirale brincidofovir, in un centro da stabilire. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e le autorità sanitarie dei Paesi colpiti stanno prendendo parte a questo impegno congiunto.