Roma, 11 nov. (Adnkronos) – “Abbiamo chiarito alcuni aspetti relativi alla famosa vicenda della staffetta. Per quanto riguarda la vicenda di Alex Schwazer, coerentemente con la scelta fatta in sede penale non abbiamo rilasciato alcuna dichiarazione”. Lo ha detto l’avvocato Alessandro Lovato, legale dell’ex medico Fidal Pierluigi Fiorella, al termine dell’audizione davanti alla procura antidoping del Coni durata circa un’ora e mezza.
A Fiorella viene contestata la violazione degli articoli 2.5 (manomissione o tentata manomissione dei controlli antidoping) e 2.8 (somministrazione o tentata somministrazione ad un atleta di un qualsiasi metodo proibito o sostanza vietata) nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bolzano sul caso Schwazer.
Fiorella non ha risposto alle domande relative al marciatore azzurro, squalificato per 3 anni e 6 mesi per la positività all’Epo prima delle Olimpiadi di Londra, avvalendosi della facoltà di non rispondere: “E’ un discorso di coerenza -ha spiegato l’avvocato Lovato-, visto che abbiamo fatto questa scelta processuale davanti alla procura della Repubblica. Gli atti della procura antidoping vengono acquisiti dalla procura di Bolzano, quindi si tratta di fare una scelta coerente dal punto di vista difensivo e lo abbiamo confermato in questa sede”. Il nome di Fiorella è stato tirato in ballo anche nell’ambito della vicenda della staffetta 4×100 che nel 2010 agli Europei di Barcellona vinse l’argento stabilendo il nuovo record italiano.