Roma, 2 mag. (Labitalia) – Il governo ha presentato otto emendamenti al decreto legge lavoro, nella commissione Lavoro di palazzo madama. Tra le proposte di modifica anche l’annunciata sostituzione dell’obbligo di assunzione a tempo indeterminato, per lo sforamento del tetti dei contratti a tempo determinato, con una sanzione. La norma stabilisce che i contratti a tempo determinato, eccedenti il tetto del 20%, saranno multati con una sanzione amministrativa, pari al 20% della retribuzione del lavoratore, per il primo contratto che supera il limite. La sanzione sale al 50% delle retribuzione per gli sforamenti successivi. I maggiori introiti, si legge nel testo dell’emendamento, sono versati nel fondo special per l’occupazione.
L’intento del governo, con la presentazione degli emendamenti, spiega il sottosegretario al ministero del Lavoro, Luigi Bobba, ”era triplice: semplificare la vita delle aziende e rendere piu’ gestibili i contratti, cercare di fare in modo che i contratti abbiano una durata piu’ lunga, spiazzare le forme che non hanno protezione sociale”.
Nelle proposte di modifica dell’esecutivo ci sono delle correzioni di carattere formale, come la precisazione che il diritto di precedenza deve essere richiamato all’interno del contratto. Il governo, inoltre, fa propria una proposta del relatore, Pietro Ichino, che chiedeva di non includere nel limite del 20% dei contratti a tempo determinato gli enti di ricerca.