Roma, 6 nov. (Adnkronos) – “Ancora una volta, tra le riforme possibili che potevano essere intraprese sul diritto di famiglia si è scelto di procedere verso quella che annulla in maniera grossolana le garanzie delle parti coinvolte nella separazione e soprattutto dei minori”. Commenta così, Andrea Catizone, dell’osservatorio sulle famiglie dell’istituto Eurispes, l’approvazione del decreto legge che introduce, per il divorzio, la “negoziazione assistita da un avvocato”.
“La previsione – prosegue – secondo la quale marito e moglie possono raggiungere un accordo di separazione in presenza di un avvocato senza una successiva valutazione da parte del giudice del suo contenuto, può determinare una grave lesione dei diritti di chi quell’avvocato non può pagarlo o sceglierlo, e cioè la parte più debole del rapporto”.
“Ancora più grave – sottolinea Catizone – è l’iter scelto in assenza dei figli, secondo il quale le parti concordano le condizioni della separazione innanzi ad un ufficiale di stato civile del comune, senza l’intervento obbligatorio degli avvocati di parte, con la possibilità di prevedere il trasferimento dei diritti patrimoniali: dopo tre anni sarà il sindaco che confermerà l’accordo. Risulta davvero difficile individuare i vantaggi che potrebbero ricevere i cittadini da questa riforma”, conclude.