Roma, 29 set. – (Adnkronos) – Crescita negativa, deficit in salita e debito in lieve calo. La nota di aggiornamento al Def che sarà approvata domani in Cdm, convocato per le 11, dovrebbe confermare le indiscrezioni degli ultimi giorni. Il pil resta sotto il segno meno, probabilmente al -0,3%, contro il +0,8% previsto in precedenza; il deficit-pil rispetterà il vincolo del 3% e si dovrebbe collocare al 2,9%, contro il 2,6% stimato inizialmente. Dovrebbe calare però il debito, attestandosi sotto il 130%, per effetto nuovo metodo di calcolo previsto dalle regole europee.
Il quadro macroeconomico dell’aggiornamento al Def sarà la struttura su cui verterà la Legge di Stabilità, che sarà approvata dal cdm entro il 15 ottobre, per poi essere trasmessa a Bruxelles. Sulla base di quelle stime il governo sta costruendo l’ex Finanziaria dell’entità di circa 15-20 mld complessivi tra uscite, coperture e correzione dei conti per restare entro i parametri Ue. Il grosso delle risorse dovrebbe arrivare dalla revisione della spesa su cui sta lavorando il gruppo misto formato dal Tesoro e dagli esperti di Palazzo Chigi. Ma sciogliere il nodo delle coperture resta difficile, visto che le proposte di self spending review presentate dai dicasteri sembrerebbero inferiori alle attese, intorno a 1,5 mld, con il rischio che il governo debba ricorrere ai tagli lineari.
Intanto oggi l’Ufficio parlamentare di Bilancio ha dato il via libera al quadro macroeconomico tendenziale del Def. Il 9 settembre una versione preliminare delle previsioni era stata trasmessa dal Mef all’Upb che successivamente aveva trasmesso al Tesoro i propri rilievi. La versione rivista delle previsioni è stata infine trasmessa dal Tesoro il 25 settembre.