(AdnKronos) – Tra i coreografi italiani che hanno affrontato il mito di Carmen’ Luciano Cannito, che immagina la protagonista della novella di Merimée tra i profughi di un immaginario barcone che, dalle coste mediorientali, approda a Lampedusa. Uomini, donne, bambini braccati dallo scafista-sfruttatore, Escamillo, ma anche dalle forze dell’ordine guidate dal severo carabiniere don José.
Finale tragico anche per la “Carmen'” di Cannito interpretata, recentemente a teatro, da Rossella Brescia. Nonostante l’amore travolgente tra Carmen e don José quest’ultimo non riuscirà a piegare lo spirito ribelle e fiero della sua amata. Il matrimonio si trasforma in noia, routine, solitudine e angoscia. Carmen fuggirà per ritornare verso il campo profughi dove un destino ormai segnato, l’attende.